soslstizio d’estate è da poco trascorso. La crisi economica internazionale, no. Il capitalismo mostra tutti i suoi sfasci. Tra questi in Italia campeggia Silvio Berlusconi. Il forsennato è convinto di essere la reincarnazione del duce. E forte del suo conto in banca, degli amici russi, americani e, purtroppo anche del forte consenso elettorale, avanza con le truppe per disarticolare il regime leggero e far posto a un altro dove i militari siedono in parlamento, i magistrati e giornalisti portano il caffè a letto. Mentre Maroni, che deve allontanare da sé l’immagine di leghista dal volto umano, lustra gli artigli del capo. A lui spetta anche il compito di sostenere l’umore delle truppe suonando la band e deportando a Scampia tutti quei minori sospettati di non essere ariani puri. Succede questo e altro in Africa. Ma per quelle tragedie non ci sono parole. Dove invece abbondano è nei congressi della Commedia della politica che quest’anno mette in scena una esilarante “Sinis!
tra, se ci sei, sparisci, per favore”. Su quei palcoscenici le parole continuano incredibilmente a trovare cittadinanza. E perfino nuovo vigore.Evidentemente, non nuocciono a nessuno. Fuorché ai poveri telespettatori costretti a sorbirle nell’insopportabile panino del tg serale. Con immancabile bufala.
Come quella confezionata ad arte dalla vicepresidente alla Camera, Emma Bonino. Non ci poteva essere test migliore per mostrare l’inefficienza del sistema informativo.
Cavallo di troia dell’esperimento, le solite riviste cosiddette femminili. Da lì parte un tam tam sulle agenzie che convince la gloriosa Repubblica di Eugenio Scalari a dar conto della presunta tresca d’amore con una bella paginata. Finché dalle onde di radio radicale non si ode la voce soddisfatta della protagonista ammettere: "Si tratta di una bufala, dovuta ad un dato di irritazione, oltre che da una riflessione che faccio da tempo sugli stereotipi al femminile". Emma Bonino commenta cosi' ai microfoni di Radio Radicale le notizie anticipate ieri dal settimanale "Diva e Donna" sul fatto di essere "innamorata". "Questo giornale - ha raccontato la Bonino - mi aveva chiesto una intervista alla vigilia del vertice Fao sui temi della nutrizione, dell'energia, della poverta'. Mi sono puntualmente preparata su temi che seguo da tempo ed ho scritto un articolo. Il vertice e' passato sotto silenzio anche da noi, perche' assorbito dalla polemica sulla presenza di Ahmadinejad. Ho m!
andato questo testo, e a quel punto mi hanno chiesto una fotografia in casa; ho accettato anche se non lo faccio mai, e puntuale e' arrivata la giornalista, e con lei le due domande inesorabili: come concilia la vita personale con la politica? A cosa ha dovuto rinunciare? Qual e' il suo rapporto con Pannella? Arrivata a questa inesorabile domanda mi sono detta: o mi invento una lite con Pannella o mi invento un fidanzato. Mi sembrava la riproposizione tipica di uno stereotipo. E vedo che su questo oggi i quotidiani scrivono, importanti firme imbastiscono ragionamenti sociologici, fanno grandi ricerche d'archivio, mi telefonano. E' un bel test sul giornalismo italiano, credo", ha concluso la vicepresidente del Senato
tra, se ci sei, sparisci, per favore”. Su quei palcoscenici le parole continuano incredibilmente a trovare cittadinanza. E perfino nuovo vigore.Evidentemente, non nuocciono a nessuno. Fuorché ai poveri telespettatori costretti a sorbirle nell’insopportabile panino del tg serale. Con immancabile bufala.
Come quella confezionata ad arte dalla vicepresidente alla Camera, Emma Bonino. Non ci poteva essere test migliore per mostrare l’inefficienza del sistema informativo.
Cavallo di troia dell’esperimento, le solite riviste cosiddette femminili. Da lì parte un tam tam sulle agenzie che convince la gloriosa Repubblica di Eugenio Scalari a dar conto della presunta tresca d’amore con una bella paginata. Finché dalle onde di radio radicale non si ode la voce soddisfatta della protagonista ammettere: "Si tratta di una bufala, dovuta ad un dato di irritazione, oltre che da una riflessione che faccio da tempo sugli stereotipi al femminile". Emma Bonino commenta cosi' ai microfoni di Radio Radicale le notizie anticipate ieri dal settimanale "Diva e Donna" sul fatto di essere "innamorata". "Questo giornale - ha raccontato la Bonino - mi aveva chiesto una intervista alla vigilia del vertice Fao sui temi della nutrizione, dell'energia, della poverta'. Mi sono puntualmente preparata su temi che seguo da tempo ed ho scritto un articolo. Il vertice e' passato sotto silenzio anche da noi, perche' assorbito dalla polemica sulla presenza di Ahmadinejad. Ho m!
andato questo testo, e a quel punto mi hanno chiesto una fotografia in casa; ho accettato anche se non lo faccio mai, e puntuale e' arrivata la giornalista, e con lei le due domande inesorabili: come concilia la vita personale con la politica? A cosa ha dovuto rinunciare? Qual e' il suo rapporto con Pannella? Arrivata a questa inesorabile domanda mi sono detta: o mi invento una lite con Pannella o mi invento un fidanzato. Mi sembrava la riproposizione tipica di uno stereotipo. E vedo che su questo oggi i quotidiani scrivono, importanti firme imbastiscono ragionamenti sociologici, fanno grandi ricerche d'archivio, mi telefonano. E' un bel test sul giornalismo italiano, credo", ha concluso la vicepresidente del Senato

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